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lunedì 13 ottobre 2008

Visitiamo il Castello della Zisa 1164-1167


Nel XIV-XV. secolo, divenuto fortezza agricola, si sacrifico', la fascia di attico con iscrizione Araba, per ricavare i famosi "MERLI".
NEL 1440 LA ZISA fu assegnata da Alfonso il Magnanimo, al poeta Antonio Beccadelli, detto il Panormita.Nel 1625, in occasione di una terribile peste, il castello venne adibito a deposito di oggetti sospetti sottoposti a quarantena.I Castello venne edificato, come residenza estiva, da Gugliemi I
e completata dal figlio Guglielmo II
Foto G.Romano

Visitiamo il Castello della Zisa


Il compito di decorare con figure danzanti attorno a Giove, fu affidato ad un Anonimo e maldestro
pittore, che raffiguro' due dei diciotto danzanti , con le Corna, da qui la leggenda dei Diavoli della Zisa, avvalorata anche dei continui sibili, che le corrento d'aria, costruite ad arte per il refrigero del
castello, fossero interpretati come i soffi infernali dei Diavoli.
foto G.Romano

Visitiamo il Castelo della Zisa


Il Castello , venne dotato, di un sistema di vemtilazione e di refrigerazione,sfruttando una serie di fori aperti e collegati nel pavimento dei piani, e anche nelle finestre" bifore "ad arte disposte, per cui le correnti d'aria si umidificavano a contatto dei getti delle Fontane e delle canalette ei Pavimenti.
per Palermo in un click
foto G.Romano

La Zisa


MUQARNAS

Visitiamo il Castello della Zisa

MUQARNAS, magnifiche alveolature di suggestivo effetto decorativo
foto G.Romano

Visitiamo il Castello della ZISA


si narra che i Nobili della Zisa, amassero farsi Servire le vivande, su dei piatti galleggianti, siti sul Pavimento.
 
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